Monte Rosa

Sono due le vallate valdostane che risalgono verso l’ampio massiccio del Monte Rosa,

la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney detta anche “Valle del Lys”: se non le hai mai visitate forse è arrivato il momento di farlo!

La Val d’Ayas è una valle ampia e aperta, che attraversa i comuni di Challand-Saint-VictorChalland-Saint-Anselme e Brusson prima di arrivare al Comune di Ayas, di cui fanno parte le frazioni più conosciute di Antagnod e Champoluc.

Ampia e peculiare è l’offerta di questa valle, dai tipici Ru, canali irrigui trasformati in pittoreschi percorsi escursionistici, alle produzioni artigianali e casearie. Non potrai fare a meno di acquistare un paio di “sabot”, i tradizionali zoccoli di legno tipici della Val d’Ayas o una forma di Fromadzo, formaggio DOP della Valle d’Aosta, prodotto proprio in questa Valle!

Brusson, scelta dallo scrittore Paolo Cognetti per viverci e negli anni passati dalla celebre cantante Joan Baez che qui passò diverse estati, è una meta di villeggiatura a misura di famiglia, ideale in ogni stagione per la pratica dello sci di fondo e dell’escursionismo.

Champoluc, in fondo alla valle e ai piedi dell’anfiteatro di cime che va dal Breithorn al Castore, è un vero e proprio paradiso per chi ama la montagna, lo sport e la natura: dall’alpinismo, al trekking, alla mountain-bike e allo sci non avrai che l’imbarazzo della scelta. Champoluc si collega a Gressoney-La-Trinité, nella Valle del Lys, attraverso lo scenografico comprensorio sciistico Monterosaski, che si estende fino ad Alagna, in Valsesia. Le due vallate sono collegate non soltanto in inverno con gli sci ma anche in estate attraverso itinerari escursionistici, adatti a tutti, che di rifugio in rifugio accompagnano la traversata. E il rientro è garantito da un comodo servizio di Trek-bus!

Dall’altra parte, la valle di Gressoney è un “altro mondo”. Questa è la valle dei walser, una popolazione di origine germanica che tra il XII e il XIII secolo si insediò in questa vallata, lasciandovi un segno culturale profondo, vivo ancora oggi: nella lingua, il titsch, il dialetto tedesco tipico del luogo, nella suggestiva e inconfondibile architettura delle case e nelle tradizioni.

Ma Gressoney non è solo la terra dei Walser, è stata anche la residenza estiva della Regina Margherita di Savoia che a Gressoney-Saint-Jean fece costruire il suo castello, il Castel Savoia, all’interno di un fitto bosco e di un giardino botanico che non potrai fare a meno di visitare.

Se Gressoney-Saint-Jean è la località ideale per un turismo di relax e per famiglie con bambini, Gressoney-La-Trinité è il regno degli sportivi: vette che superano i 4.000 metri di quota, l’ampio ghiacciaio del Lys, vista mozzafiato sulla catena del Rosa, rifugi che hanno fatto la storia dell’alpinismo italiano. Qui lo sci di discesa, lo sci alpinismo, l’alpinismo, l’arrampicata e il trekking si esprimono al livello più alto.

Val d’Ayas e Valle di Gressoney, un patrimonio di cultura e tradizioni ai piedi del Rosa!

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